Loading…

Vuoi aggiungere l'icona al tuo desktop ?

LEX CONSULT - STUDIO D' ARAGONA LEGALI ASSOCIATI 2019 - 2022

+15

Ultimi documenti caricati 32

  • grid
  • list
  • NEW
    ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6254
    Data 22/05/2024
    Downloads: 7
    MODULO AUTORIZZAZIONE DELL'INCARICANTE VENDITORE ALL'AGENTE IMMOBILIARE A SOSTITUIRE LA SERRATURA E LE CHIAVI DELL'IMMOBILE OGGETTO DI INCARICO.
    QUANDO DEVE ESSERE UTILIZZATO? IL MODULO DEVE ESSERE UTILIZZATO TUTTE LE VOLTE CHE OCCORRE L'AUTORIZZAZIONE DA PARTE DEL VENDITORE INCARICANTE PER SOSTITUIRE LA SERRATURA E LE CHIAVI DELL'IMMOBILE OGGETTO DI INCARICO. È ASSOLUTAMENTE DA EVITARE, INFATTI, PROCEDERE ALLA SOSTITUZIONE DELLE CHIAVI SENZA ESPRESSA AUTORIZZAZIONE SCRITTA DA PARTE DELL'INCARICANTE PROPRIETARIO.
    € 99,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5133
    Data 19/10/2019
    Downloads: 34
    LOCAZIONI BREVI E CEDOLARE SECCA
    Per quali contratti di locazione breve è possibile optare per la cedolare secca e quali obblighi sono posti a carico degli intermediari immobiliari, compresi i soggetti che gestiscono portali telematici, qualora intervengano nei contratti in questione.
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5674
    Data 29/04/2022
    Downloads: 15
    MODULO ACCORDO DI RISERVATEZZA PER LE INFORMAZIONI FORNITE CIRCA LE ATTIVITÀ COMMERCIALI OFFERTI IN VENDITA O LOCAZIONE
    Quando deve essere utilizzato? Il modulo deve essere utilizzato tutte le volte che il cliente dichiara di essere interessato all’acquisto locazione di qualche attività commerciale offerta dall’agenzia e chieda di ricevere informazioni circa la situazione contabile finanziaria e patrimoniale. Il modulo, oltre a costituire una prova efficacissima dello svolgimento dell’attività di mediazione da parte l’agenzia, comprende anche l’impegno a corrispondere la provvigione in caso di conclusione dell’affare.
    € 60,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5966
    Data 29/06/2023
    Downloads: 3
    ABUSI EDILIZI IN CONDOMINIO: LE RESPONSABILITÀ
    Vademecum sulle conseguenze penali, amministrative e civili della realizzazione in condominio di una costruzione in assenza di idoneo titolo edilizio.
    download riservato - non acquistabile
  • NEW
    ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6243
    Data 20/05/2024
    Downloads: 0
    Ascensore rumorosissimo vicino al soggiorno di un appartamento: va risarcito il danno non patrimoniale subito dal condomino
    L'accertata esposizione a immissioni sonore intollerabili può determinare una lesione del diritto al riposo notturno e alla vivibilità della propria abitazione.
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5788
    Data 21/11/2022
    Downloads: 6
    IL MEDIATORE HA DIRITTO ALLE PROVVIGIONI ANCHE SE LE PARTI HANNO CONCLUSO L’AFFARE DOPO LA SCADENZA DELL’INCARICO. SENTENZA VITTORIOSA STUDIO D'ARAGONA NOVEMBRE 2022
    Sentenza vittoriosa ottenuta dallo Studio d’Aragona – Legali Associati, responsabile Avv. Serena LEO, in materia di intermediazione immobiliare, innanzi alla TRIBUNALE DI NAPOLI NORD Il Giudice Dott.ssa Lucia Esposito. In questo caso i Giudici hanno dettato i seguenti principi: Il mediatore ha diritto alle provvigioni anche se le parti hanno concluso l’affare dopo che l’incarico è scaduto: ‘Né rilevano a tal fine le obiezioni di parte convenuta in relazione al conferimento dell’incarico (doc. 13), dal momento che, comunque, è noto che un incarico espresso non è necessario e che neppure è necessaria la sua persistenza (Cass. 23842/2008). Sul punto, la Suprema Corte ha oramai chiarito che ai fini della configurabilità del rapporto di mediazione, non è necessaria l’esistenza di un preventivo conferimento d’incarico essendo sufficiente che la parte si sia avvalsa, avvantaggiandosene, dell’attività svolta dal mediatore (v. Cass. 7759/2005, Cass. 28231/2005 e Cass. 25851/14)’. Sussiste indubbiamente il diritto del Mediatore alle provvigioni nel caso in cui le parti abbiano concluso l’affare dopo essere state messe in relazione dal Mediatore: “ Ciò risulta affermato dalla Cassazione, con la recente sentenza n. 11443 dell’8 aprile 2022 in una vicenda analoga a quella oggetto del presente giudizio, in cui agenzia immobiliare aveva ricevuto un incarico per la vendita di un appartamento e, in virtù di tale incarico, aveva accompagnato dei potenziali acquirenti a visionare l’immobile. Questi ultimi, a seguito di una seconda visita, avevano formulato una proposta di acquisto, la quale tuttavia veniva rifiutata dal proprietario. A distanza di pochi mesi, però, l’immobile veniva poi venduto autonomamente dal proprietario ai medesimi potenziali acquirenti. A fronte di ciò l’agenzia immobiliare, venendo a conoscenza dell’avvenuta conclusione dell’affare, aveva citato in giudizio gli acquirenti per ottenere il pagamento della provvigione dovuta per l’attività di mediazione svolta. La Cassazione ha affermato che “in tema di mediazione, il diritto alla provvigione sorge tutte le volte in cui la conclusione dell’affare sia in rapporto causale con l’attività intermediatrice, che sussiste quando il mediatore abbia messo in relazione le parti, sì da realizzare l’antecedente indispensabile per pervenire alla conclusione del contratto, secondo i principi della causalità adeguata. La prestazione del mediatore può esaurirsi nel ritrovamento e nella indicazione di uno dei contraenti, indipendentemente dal suo intervento nelle varie fasi delle trattative sino alla stipulazione del contratto, sempre che questo possa ritenersi conseguenza prossima o remota dell’opera dell’intermediario tale che senza di essa, secondo il principio della causalità adeguata, il contratto stesso non si sarebbe concluso”.
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5445
    Data 31/03/2021
    Downloads: 2
    IL PROPRIETARIO DEL SINGOLO APPARTAMENTO NON È LEGITTIMATO A RICHIEDERE IL RISARCIMENTO PER I VIZI E DIFETTI ESISTENTI ALLE PARTI CONDOMINIALI. SENTENZA VITTORIOSA STUDIO D’ARAGONA TRIBUNALE SANTA MARIA CAPUA VETERE MARZO 2021
    Sentenza vittoriosa ottenuto dallo studio d'Aragona-legali associati in materia di intermediazione immobiliare. In questo caso il tribunale di Salerno, accogliendo le tesi sostenute dallo studio d'Aragona. I PRINCIPIO: il proprietario del singolo appartamento non è legittimato a richiedere il risarcimento dei danni sussistenti alle parti condominiali: In punto il giudice ha stabilito testualmente quanto segue: “Quanto poi alle doglianze risarcitorie per i lavori non a regola d’arte relativi all’appartamento di parte attrice, il ctu, alle cui consulenza per congruità e correttezza dei rilievi ci si riporta integralmente, ha in primo luogo escluso dal computo le doglianze inerenti i beni condominiali per i quali non sussiste legittimazione da parte attorea comprendendovi le spese , peraltro sostenute dai condomini, per il cancello e quelle relative ai muri e pareti condominiali”. II PRINCIPIO: La domanda è correttamente formulata nel momento in cui le doglianze siano esattamente indicate senza necessità che il danno sia precisamente determinato. In particolare il giudice ha detto che: “Con riguardo al caso di specie, parte attrice ha esattamente indicato le doglianze inerenti sia gli inadempimenti degli obblighi di parte venditrice sia i danni da infiltrazioni, avendo formulato domanda di riduzione del pagamento del prezzo in ragione degli obblighi inadempiuti in quella sede assunti e di risarcimento dei danni da infiltrazioni, non essendo all’uopo necessario che la quantificazione del danno avvenisse, sussistendo tutti gli estremi perché controparte, come avvenuto, si difendesse in ordine alle doglianze di controparte, dal momento che l’onere di determinazione dell’oggetto della domanda è validamente assolto anche quando l’attore ometta di indicare esattamente la somma pretesa dal convenuto, a condizione che abbia però indicato i titoli posti a fondamento della propria pretesa, ponendo in tal modo il convenuto in condizione di formulare le proprie difese”.
    € 49,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6046
    Data 16/09/2023
    Downloads: 1
    RESPONSABILITÀ DEL COMPROPRIETARIO DELLA PERDITA O DEL DETERIORAMENTO DEL BENE COMUNE
    Cassazione civile, sez. II, 10 Maggio 2023, n. 12620. Pres. Manna. Est. Fortunato. Perdita o deterioramento del bene comune - Responsabilità del comproprietario - Art. 2051 c.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Disciplina del mandato o della gestione di affari altrui - Configurabilità - Prova liberatoria - Oggetto - Diligenza del buon padre di famiglia
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 4978
    Data 31/12/2018
    Downloads: 15
    Abusi edilizi: Google Earth fa prova.-
    Per il Tar i fotogrammi di google earth sono prove documentali utilizzabili in giudizio per avvalorare l'annullamento della concessione edilizia in sanatoria dell'opera.-
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5516
    Data 09/09/2021
    Downloads: 12
    PARERE N. 950 - SE È LEGITTIMO SOTTOPORRE A TASSAZIONE SEPARATA LA SOMMA VERSATA A TITOLO DI CAPARRA CONFIRMATORIA – ACCONTO PREZZO IN UN CONTRATTO PRELIMINARE.
    Al quesito può darsi risposta affermativa.- Occorre premettere che i contratti preliminari di ogni specie sono soggetti a registrazione in termine fisso con applicazione dell’imposta di registro nella misura fissa di euro 200. Qualora il contratto preliminare, poi, preveda la dazione di una somma a titolo di caparra conformatoria, si applica l’art. 6 del tur, che sancisce l’applicazione di una ........
    € 29,90Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6088
    Data 09/11/2023
    Downloads: 0
    L'ATTO NOTARILE È IL DOCUMENTO CHE DIMOSTRA LA PROPRIETÀ DEL LASTRICO SOLARE IN CAPO AD UN CONDOMINO
    L'acquirente si trova in una situazione di perfetta continuità con la situazione giuridica del venditore, proprietario esclusivo dell'appartamento e del lastrico solare.
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5999
    Data 06/07/2023
    Downloads: 3
    USO ABUSIVO DEL PIANEROTTOLO: COSA PUÒ FARE IL SINGOLO CONDOMINO?
    Un partecipante al condomino può promuovere le azioni a tutela dei suoi diritti di comproprietario pro quota se gli altri condomini non intendono reagire?
    download riservato - non acquistabile
  • NEW
    ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6241
    Data 10/05/2024
    Downloads: 2
    Versamento del prezzo e trasferimento dell'immobile (artt. 585 e 586 c.p.c.)
    Nella vendita forzata, il versamento del prezzo va eseguito nel termine fissato dal giudice ed è presupposto del decreto di trasferimento. Le novità della Riforma Cartabia
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6131
    Data 01/12/2023
    Downloads: 4
    L’INCARICO DI MEDIAZIONE È PROVATO DALLA CIRCOSTANZA CHE IL PROPRIETARIO HA INVIATO LA DOCUMENTAZIONE DELL’IMMOBILE VIA MAIL AL MEDIATORE E HA FATTO VISIONARE L’IMMOBILE. SENTENZA VITTORIOSA STUDIO D'ARAGONA AGOSTO 2023
    Sentenza vittoriosa ottenuta dallo Studio d’Aragona – Legali Associati, responsabile Avv. CATERINA CARRETTA, in materia di intermediazione, innanzi al Tribunale di Salerno, seconda sezione civile, in composizione monocratica, nella persona del giudice onorario avv. Francesco Saverio Ruggiero, in data 31/08/2023, ha dichiarato anche i seguenti testuali principi: I PRINCIPIO: “In applicazione di tale principio, la giurisprudenza è giunta a riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione anche nell’ipotesi in cui la sua opera si sia esaurita nella mera indicazione di uno dei contraenti, indipendentemente da un intervento nelle varie fasi delle trattative” II PRINCIPIO: L’applicazione del criterio della causalità adeguata ha portato la giurisprudenza a precisare che la provvigione è dovuta al mediatore anche nell’ipotesi in cui il contratto sia stato stipulato in assenza e all’insaputa del mediatore e dopo la scadenza dell’incarico (Cass. 23842/2008). In tale evenienza, il contraente sarà onerato di dimostrare l’interruzione del nesso causale, ovvero che la conclusione dell’affare è dipesa da una ripresa autonoma delle trattative, non ricollegabile all’opera del mediatore: “quando una prima fase di trattative avviate con l'intervento del mediatore non dia risultato positivo, in tanto può affermarsi che la conclusione dell'affare cui le parti siano successivamente pervenute è indipendente dall'intervento del mediatore che le abbia poste originariamente in contatto in quanto la ripresa delle trattative sia intervenuta per effetto di iniziative nuove, in nessun modo ricollegabili con le precedenti o da queste condizionate, sicché possa escludersi l'utilità dell'originario intervento del mediatore” (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 6703 del 2001). III PRINCIPIO: “In tema di contratto di mediazione, per il riconoscimento del diritto alla provvigione non rileva se l'affare si sia concluso tra le medesime parti o tra parti diverse da quelle cui è stato proposto, allorché vi sia un legame, anche se non necessariamente di rappresentanza, tra la parte alla quale il contratto fu originariamente proposto e quella con la quale è stato successivamente concluso, tale da giustificare, nell'ambito dei reciproci rapporti economici, lo spostamento della trattativa o la stessa conclusione dell'affare su un altro soggetto” (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 8126 del 03/04/2009). Ed ancora:” l’identità dell’affare concluso, presupposto dell’insorgenza del diritto alla provvigione, non è esclusa quando le parti sostituiscano altri a sé nella stipulazione finale, sempre che vi sia continuità tra il soggetto che partecipa alle trattative e quello che ne prende il posto in sede di stipulazione negoziale, e la conclusione dell'affare sia collegabile al contatto determinato dal mediatore tra le parti originarie, che sono tenute al pagamento della provvigione (Cass. 8676/2009). Nella specie si tratta di moglie e marito, per cui non è seriamente dubitabile che essi non fossero consapevoli che si stavano avvalendo dell’intervento del mediatore, essendo loro nota la sua qualità di agente immobiliare. Il legame familiare esistente, poi, soddisfa certamente il presupposto di continuità soggettiva richiesto dalla citata giurisprudenza così da permettere di veder integrato nel caso concreto il presupposto della “identità dell’affare”. IV PRINCIPIO: Ebbene, nella fattispecie, come rilevato in precedenza, il preliminare allegato dalla convenuta TROVATO è privo di data certa, per cui unico atto in virtù del quale possa dirsi sorto un vincolo fra le parti è il rogito del 15/7/2015. Ne consegue, e tenendo presente il principio sopra riportato, che la prescrizione ha cominciato a decorrere dalla stipula del rogito. Ora, risulta in atti (v. raccomandata, doc. 9 parte attrice) che l’attore in data 19/5/2016 ha costituito in mora la convenuta per il pagamento della provvigione, interrompendo così i termini prescrizionali, e poi, in data 04/4/2017, ha notificato tempestivamente l’atto di citazione.
    download riservato - non acquistabile
  • NEW
    ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6233
    Data 29/04/2024
    Downloads: 2
    L'assemblea non può vietare il distacco dall'impianto centralizzato
    E' nulla la delibera che vieta al condomino di rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5925
    Data 08/05/2023
    Downloads: 3
    È illecito il rumore della birreria se chi abita vicino è addirittura costretto a mettere in vendita l'appartamento
    La Cassazione ha confermato la condanna per il reato previsto dall'articolo 659 c.p. del titolare del locale colpevolmente indifferente al rumore prodotto dai clienti.
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5071
    Data 25/06/2019
    Downloads: 175
    MODULO - DIFFIDA ANTISCAVALCO - COMUNICAZIONE DEL MEDIATORE ALL'ACQUIRENTE CIRCA PROSEGUIMENTO SEGRETO TRATTATIVA AFFARE PROPOSTO ED AVVISO DELL’OBBLIGO DI PAGARE COMUNQUE LE PROVVIGIONI IN CASO DI CONCLUSIONE DELL'AFFARE.
    Modello di utilizzare quando il mediatore scopre che il cliente a cui ha proposto l'affare sta proseguendo segretamente le trattative. Questo modello oltre a costituire prova della messa in relazione in un eventuale processo determina anche un significativo effetto deterrente contro il rischio di scavalchi.inviare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno oppure a mezzo PEC
    € 100,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5994
    Data 06/07/2023
    Downloads: 3
    DURC IN CONDOMINIO: QUANDO È NECESSARIO?
    Documento Unico di Regolarità Contributiva: cos'è e quando serve? Il condominio deve pagare i dipendenti dell'appaltatore in caso di irregolarità contributiva?
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5385
    Data 24/11/2020
    Downloads: 127
    MODULO ALLEGATO ALLA PROPOSTA PER SUBORDINARLA AL MUTUO E CONDIZIONARLA AL BUON ESITO DELLE VISURE, CON AFFIDAMENTO IN DEPOSITO DELLA CAPARRA ALL'AGENZIA FINO AL BUON ESITO DELLE VISURE, AL VERIFICARSI DELLE CONDIZIONI E SUBORDINAZIONI
    Quando va utilizzato: Il modulo deve essere utilizzato quando si voglia subordinare una proposta di acquisto al buon esito delle visure ipotecarie ed all’ottenimento della delibera favorevole all’ottenimento del mutuo. Il modulo prevede l’obbligo del venditore di affidare in deposito la caparra all’agenzia fino al buon esito delle visure ipo catastali, o al verificarsi dell’eventuale condizione sospensiva, oppure alla regolarizzazione di eventuali irregolarità. Il modulo è aggiornato con previsione del diritto di recesso in caso di mancato ottenimento della delibera favorevole all’ottenimento del finanziamento (CAPARRA A MEZZO ASSEGNO - NO BONIFICO)
    € 60,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6000
    Data 06/07/2023
    Downloads: 3
    PER AGGANCIARE MANUFATTI AL SOTTOBALCONE DEVO SEMPRE CHIEDERE AL PROPRIETARIO DEL BALCONE AGGETTANTE?
    Indicazioni pratiche per agganciare senza liti tende luci e altri manufatti al c.d. cielino del balcone aggettante soprastante.
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 4992
    Data 22/01/2019
    Downloads: 82
    MODULO dichiarazione provvigione locazione con possibilità di futura compravendita.-
    Modulo da utilizzare quando le parti che hanno concluso una locazione potrebbero in futuro concludere anche la compravendita per lo stesso immobile. Il modulo prevede un obbligo di avvisare l'agenzia della ripresa delle trattative per la compravendita e la pattuizione delle provvigioni dovute in caso di conclusione.-
    € 50,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6110
    Data 23/11/2023
    Downloads: 3
    AGEVOLAZIONI PRIMA CASA PER IL CONIUGE CHE ACQUISTA A TITOLO PERSONALE
    Per la Cassazione, non decade dalle agevolazioni prima casa il coniuge che effettua l'acquisto a titolo personale
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5539
    Data 27/10/2021
    Downloads: 55
    MODULO VERBALE DI RESTITUZIONE DELL’IMMOBILE, MEDIANTE CONSEGNA DELLA CHIAVI, CON CONTESTUALE PAGAMENTO DELL’INDENNITÀ DI AVVIAMENTO NELLA LOCAZIONE NON ABITATIVA COMMERCIALE A SEGUITO DI CESSAZIONE DEL RAPPORTO PER DISDETTA
    Quanto deve essere utilizzato? Questo documento deve essere utilizzato quando le parti di un rapporto di locazione non abitativa, cessato a seguito di tempestiva disdetta, debbono procedere alla restituzione dell’immobile mediante consegna delle chiavi con contestuale pagamento dell’indennità di avviamento
    € 60,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5980
    Data 30/06/2023
    Downloads: 2
    LA REALIZZAZIONE DI TRAMEZZI ALL'INTERNO DELLE ABITAZIONI PRIVATE È SOGGETTA AL PREVENTIVO RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE?
    La Cassazione penale si è recentemente occupata del caso del proprietario di un'abitazione che aveva realizzato nuove tramezzature non autorizzate.
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5027
    Data 30/03/2019
    Downloads: 40
    IL COMPROMESSO DI UN IMMOBILE ABUSIVO E' NULLO?
    Contratto preliminare: è valida la scrittura privata se l’appartamento oggetto di compravendita presenta un abuso che non è stato sanato?
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5833
    Data 13/01/2023
    Downloads: 3
    Ripetitori sul tetto del palazzo
    Per chi visiona un appartamento prima della locazione, appare difficile non accorgersi dei ripetitori, eventualmente, presenti sul lastrico...
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6149
    Data 22/12/2023
    Downloads: 1
    CONFERIMENTO IN TRUST E TASSAZIONE: ANCORA UNA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE
    Cassazione, ordinanza 30 novembre 2023, n. 33425, sez. V
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5952
    Data 05/06/2023
    Downloads: 2
    Impedimento giuridico alla domanda di divisione di un fabbricato
    Comunione ordinaria - Domanda di divisione di un fabbricato - Regolarità edilizia - Necessità - Documentazione alternativa - Sufficienza - Assenza del provvedimento di concessione in sanatoria - Irrilevanza.
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5528
    Data 12/10/2021
    Downloads: 12
    IL MEDIATORE HA DIRITTO ALLE PROVVIGIONI DA ENTRAMBE LE PARTI, ANCHE QUANDO ABBIA AGITO INIZIALMENTE SU INCARICO DI UNA SOLA DELLE PARTI, IN QUANTO COMUNQUE TALE ATTIVITA’ RIETRA NELLA MEDIAZIONE E NON NEL MANDATO - SENTENZA VITTORIOSA STUDIO D’ARAGONA –
    CORTE DI APPELLO NAPOLI 2021 - Sentenza vittoriosa ottenuta dallo studio d'Aragona-legali associati in materia di MEDIAZIONE immobiliare. In questo caso la CORTE DI APPELLO DI NAPOLI, nella persona dell’eccellentissimo Dott. Sandro DE PAOLA, accogliendo le tesi sostenute dallo studio d'Aragona, ha dettato i seguenti principi. I PRINCIPIO. Allorquando il mediatore abbia agito inizialmente su incarico scritto di una delle parti, che prevedeva il diritto al compenso solo in caso di conclusione dell’affare, il rapporto è da qualificarsi di mediazione e non di mandato. Cosi testualmente “la Corte, esaminati gli atti di causa con particolare riguardo alle prove orali e documentali ivi presenti, ritiene - diversamente dal giudice di primo grado - che il rapporto giuridico sorto tra gli odierni contendenti sia da inquadrare nell'ambito dell'istituto della mediazione immobiliare ex art. 1754 e segg. cod. civ. e non in quello del mandato”…. Ed ancora …… “Pertanto i fatti di causa vanno inquadrati nell’ambito della mediazione immobiliare ex art. 1754 e segg. c.c. e non in quella dell’istituto del mandato, ostando all’inquadramento nell’istituto del mandato sia la circostanza che alcun potere era stato assegnato dalla T. (venditrice) alla G. (mediatore) volto a porre in essere atti giuridici in nome o per conto dell’incaricante, sia la circostanza che non era stato previsto alcun obbligo contrattuale per la G. (mediatore) e sia, inoltre, il fatto che non era stato previsto alcun compenso fisso collegato all’effettuazione dell’attività commissionata”.
    € 49,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5938
    Data 18/05/2023
    Downloads: 1
    Immobile in comunione: chi paga le spese condominiali in caso di uso esclusivo?
    Chi non vive nell'appartamento ha diritto a un'indennità per l'occupazione del bene e il rimborso degli oneri condominiali sostenuti.
    download riservato - non acquistabile
  • NEW
    ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6253
    Data 21/05/2024
    Downloads: 1
    Pagamento in contanti del canone di affitto
    Una delle domande che potrebbe porsi chi si affaccia per la prima volta al mondo degli affitti (sia proprietari che inquilini) riguarda le modalità di pagamento del c.d. “canone di locazione”...
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5914
    Data 18/04/2023
    Downloads: 2
    Indennità di sopraelevazione: come si calcola?
    L'indennità di cui all'art. 1127 cod. civ. deve essere, innanzitutto, calcolata in base al valore dell'area oggetto di sopraelevazione.
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5470
    Data 08/05/2021
    Downloads: 136
    MODULO ALLEGATO ALLA PROPOSTA DI ACQUISTO PRELIMINARE CON IMPEGNO VENDITORE A SANARE IRREGOLARITÀ EDILIZIE ED IN MANCANZA FACOLTÀ DI RECESSO ACQUIRENTE
    Quando deve essere utilizzato? Il modulo deve essere utilizzato in allegato alla proposta d’acquisto - preliminare, quando oggetto della compravendita sia un immobile che presenti irregolarità edilizie ed il venditore si impegna a regolarizzarle entro una certa data, con l’intesa che se entro il termine convenuto non ci sia stata la regolarizzazione, oppure ci sia stato parere negativo, è attribuita all’acquirente la facoltà di recesso
    € 60,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5836
    Data 13/01/2023
    Downloads: 2
    Legittimazione attiva e passiva nelle liti condominiali
    L'amministratore condominiale può agire autonomamente in giudizio ai sensi dell'art. 1131 c.c e può anche prendere parte al procedimento di mediazione, determinati poteri spettano però anche al condomino...
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5238
    Data 06/03/2020
    Downloads: 20
    PARERE N. 881: SE I DIFETTI DELL'IMMOBILE POSSONO ESSERE DENUNCIATI CON MESSAGGI WHATSAPP
    Dal disposto combinato degli artt. 1476 e 1490 c.c. si ricava che il venditore è tenuto a garantire all’acquirente che la cosa da lui acquistata sia immune da vizi che la rendono inidonea all’uso cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. - Pertanto laddove la cosa venduta dovesse essere affetta da un vizio redibitorio, che come chiarito dai Giudici di legittimità ricorre nell’ipotesi in cui la cosa consegnata al compratore “presenti imperfezioni concernenti il processo di produzione o di fabbricazione che la rendano inidonea all'uso cui dovrebbe essere destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore, ovvero appartenga ad un tipo diverso o ad una specie diversa da quella pattuita” (Cass. civ., Sez. II, sentenza n. 5202 del 7 marzo 2007) il compratore, secondo quanto sancito dall’art. 1492 c.c comma 1, “può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del prezzo, salvo che, per determinati vizi, gli usi escludano la risoluzione”.- Il legislatore, quindi, prevede, a tutela del compratore...SCARICA IL PARERE PER LEGGERE IL CONTENUTO INTEGRALE
    € 29,90Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5698
    Data 04/06/2022
    Downloads: 4
    L’accettazione non può più essere revocata quando sia giunta a conoscenza del proponente - confermata la validità di contratto preliminare della proposta di locazione: SENTENZA VITTORIOSA STUDIO d'ARAGONA maggio 2022
    Sentenza vittoriosa ottenuta dallo Studio d’Aragona – Legali Associati in materia di contrattualistica immobiliare innanzi alla CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - maggio 2022.- In questo caso, la corte di appello di napoli - in persona del Presidente Dott. Giuseppe De Tullio e del Consigliere est. Giuseppe Gustavo Infantini ha dettato i seguenti principi:l’accettazione non può più essere revocata quando sia giunta a conoscenza del proponente; confermata la validità di contratto preliminare della proposta di locazione; basta provare l’inadempimento, ma quando si agisce per risoluzione, occorre dare prova specifica del danno patrimoniale, anche perché in mancanza non è automaticamente applicabile il danno equitativo;‘il rimborso delle spese processuali sostenute dal terzo chiamato in garanzia dal convenuto deve essere posto a carico dell'attore qualora la chiamata in causa si sia resa necessaria in relazione alle tesi sostenute dall'attore stesso e queste siano risultate infondate, a nulla rilevando che l'attore non abbia proposto nei confronti del terzo alcuna domanda; il rimborso rimane, invece, a carico della parte che ha chiamato o fatto chiamare in causa il terzo solo qualora l'iniziativa del chiamante, rivelatasi manifestamente infondata o palesemente arbitraria, concreti un esercizio abusivo del diritto di difesa; inammissibilità dell’appello incidentale tardivo sulla stauiziome delle spese trattandosi di profilo autonomo che doveva essere impugnato a prescindere dall’appello
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5959
    Data 21/06/2023
    Downloads: 53
    MODULO RIDETERMINAZIONE DELLE PROVVIGIONI TRA AGENZIA E CLIENTE CON PREVISIONE DI TERMINE ESSENZIALE PER IL PAGAMENTO
    Quando deve essere utilizzato? il modulo deve essere utilizzato tutte le volte che sorge l’esigenza di rideterminare l’importo provvigionale precedentemente pattuito come pure di indicare un termine finale entro il quale il pagamento deve avvenire
    € 59,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6139
    Data 14/12/2023
    Downloads: 1
    USUFRUTTO, NUDA PROPRIETA' E AFFITTO
    Chi può concludere il contratto di locazione e chi paga le tasse sui canoni percepiti: il nudo proprietario o l’usufruttuario?
    download riservato - non acquistabile
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 6065
    Data 07/10/2023
    Downloads: 53
    PARERE N. 993 SE IL MEDIATORE E' RESPONSABILE QUALORA ABBIA INDICATO NELLA PUBBLICITA' DELL'IMMOBILE SOLO LA MISURA CATASTALE, COME RISULTANTE DALLE RELATIVE VISURE, SENZA PERO' SPECIFICARNE LA NATURA CATASTALE
    In via preliminare è opportuno chiarire che la metratura di un immobile è un concetto che non può trovare una definizione univoca e assoluta, soprattutto per la molteplicità di elementi che possono essere o meno considerati nel calcolo delle superfici. Proprio questa aleatorietà del procedimento di misurazione genera spesso non poche incomprensioni tra gli operatori nell’ambito dell’attività di compravendita immobiliare. Per tale ragione, ciò che appare decisivo, soprattutto ai fini di una valutazione giuridica circa l’adempimento dell’onere di corretta informazione ricadente sul mediatore e, quindi, di una sua eventuale responsabilità, è l’individuazione del parametro di riferimento adottato e la sua corrispondenza al dato metrico oggetto di comunicazione... Continua
    € 99,00Gratuito per i convenzionati
  • ;anteprima documento
    clicca qui
    Nº 5949
    Data 03/06/2023
    Downloads: 5
    IL MEDIATORE E' LEGITTIMATO A DIMOSTRARE L’ATTIVITA' DI MEDIAZIONE ATTRAVERSO LA TESTIMONIANZA DEI SUOI COLLABORATORI, CHE SONO ATTENDIBILI,A DIFFERENZA DEI VENDITORI. SENTENZA VITTORIOSA STUDIO D'ARAGONA- APRILE 2023
    Sentenza vittoriosa ottenuta dallo Studio d’Aragona – Legali Associati, responsabile Avv. GIOVANNA CARBONE, in materia di intermediazione, innanzi al IL TRIBUNALE DI NAPOLI, II SEZIONE CIVILE, IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA, IN PERSONA DELLA DOTT.SSA MARIA GABRIELLA FRALLICCIARDI, pubbl. il 13/04/2023, ha accolto i seguenti principi: - I PRINCIPIO: Orbene, opina questo giudice che la valutazione complessiva delle deposizioni induca ragionevolmente ad attribuire maggior credito a quelle rese dai testi attorei, non solo perchè intrinsecamente ed estrinsecamente coerenti tra loro, ma anche in considerazione dell'esistenza, in capo ai testimoni indotti dai convenuti, di un concreto interesse di fatto alla soccombenza dell'attrice, posto che, secondo quanto da loro stessi dichiarato, alla scadenza del mandato l'agenzia Casefuorigrotta avrebbe vanamente richiesto ai promittenti venditori il pagamento della provvigione. E infatti, sebbene un interesse di tal fatta non sia idoneo a determinare l'incapacità a deporre di cui all'art. 246 c.p.c. - per la quale è richiesto che il teste sia titolare di un interesse personale, attuale e concreto, che lo coinvolga nel rapporto controverso, alla stregua dell'interesse ad agire di cui all'art. 100 c.p.c., sì da legittimarlo a partecipare al giudizio in cui è richiesta la sua testimonianza - ciò non di meno, esso, assumendo i connotati di un interesse di fatto a un determinato esito del giudizio stesso (quello dell'accertamento dell'inesistenza dell'apporto causale dell'attività svolta dall'agenzia istante nella conclusione dell'affare con gli odierni convenuti) o, anche, di un interesse relativo ad azioni ipotetiche, diverse da quella oggetto di causa, proponibile nei confronti dei testimoni dall'odierna attrice (finalizzate a ottenere il pagamento della provvigione pattuita), appare atto a scalfire l'attendibilità di questi, quanto meno in un giudizio di bilanciamento con le deposizioni rese dai testi attorei, della cui credibilità, invece, non vi è motivo di dubitare anche in considerazione della sostanziale indifferenza rispetto alle attuali parti (pur trattandosi di ex collaboratori della Casefuorigrotta, al momento della introduzione del giudizio avevano entrambi cessato ogni rapporto da tempo). II PRINCIPIO: Come ha avuto modo di chiarire la giurisprudenza anche di legittimità, infatti, “in ipotesi di pluralità di mediatori, non sussiste il diritto al compenso solo quando, dopo una prima fase di trattative avviate con l’intervento di un mediatore senza risultato positivo, le parti siano successivamente pervenute alla conclusione dell’affare per effetto d’iniziative nuove, in nessun modo ricollegabili con le precedenti o da queste condizionate, sicché possa escludersi l'utilità dell'originario intervento del mediatore ai fini della conclusione del contratto” (Cass. n. 1120/2015). In particolare, sebbene per il configurarsi in capo al primo mediatore del diritto alla provvigione non occorra che tra l’attività di questi e la conclusione dell’affare sussista un nesso eziologico diretto ed esclusivo (nè essendo necessario il suo intervento in tutte le fasi delle trattative, fino all’accordo definitivo), ciò non di meno si ritiene che sia necessario che - anche quando il processo di formazione della volontà delle parti sia complesso e protratto nel tempo e altri soggetti si adoperino per la conclusione dell’affare - la messa in relazione da parte del mediatore costituisca pur sempre l’antecedente necessario per pervenire, anche attraverso fasi e vicende successive, alla conclusione dell’affare (cfr. Cass. n. 16157/2010). Dunque, per ottenere il pagamento della provvigione, il mediatore ha l'onere di provare l'esistenza di un valido nesso causale tra l'attività mediatoria e la conclusione dell'affare. Con l'importante precisazione che la prova di tale nesso causale non può essere fornita semplicemente dimostrando la successione cronologica tra attività del mediatore e conclusione dell'affare, in base al paralogismo post hoc, ergo propter hoc, occorrendo avere riguardo, invece, al principio della causalità adeguata o efficiente, in base al quale la conclusione dell'affare deve costituire l'effetto dell'intervento del mediatore, il che si verifica quando l'attività da questi svolta rientra nella serie dei fattori ai quali sia ricollegabile la positiva conclusione delle trattative (Cass. n. 2814/1986). Ora, calando i principi su esposti nel caso concreto, sebbene i convenuti siano giunti all’acquisto dell’immobile di proprietà D. S. dopo la scadenza del mandato conferito a C. s.r.l.s., può dirsi provato che il secondo mediatore (di cui, si badi, nessuna menzione viene fatta nell'atto pubblico di compravendita) non svolse un’attività di mediazione autonoma ma, al contrario, giunse alla conclusione dell’affare giovandosi dell’attività espletata dall'attrice, posto che il prezzo definitivo di vendita, di € 130.000,00, corrisponde a quello informalmente proposto dai B. all'esito delle trattative condotte da C. s.r.l.s. tra l'aprile e il giugno 2016 e di cui hanno riferito i testimoni escussi. Può dunque concludersi nel senso l’attività di mediazione svolta in favore dei convenuti abbia costituito – nei termini elaborati dalla prevalente giurisprudenza su richiamata - l’antecedente necessario della successiva trattativa, sfociata, poi, nella stipulazione del contratto definitivo di compravendita.
    download riservato - non acquistabile
Scroll